La ballata del Ponte di Arta
Il canto popolare sui muratori, l'uccello e la moglie del capomastro murata nelle fondamenta.
- Genere
- Ballata popolare acritica
- Muratori
- 45 muratori e 60 apprendisti
- Motivo
- La vittima murata
- Paralleli
- Canti balcanici e leggenda di Argeș
Il Ponte di Arta è il soggetto di una famosa ballata popolare, della famiglia dei canti acritici. Nella ballata 45 muratori e 60 apprendisti, guidati da un capomastro, trovano ogni mattina le fondamenta crollate.
La storia del canto
Un uccello con voce umana dice al capomastro che il ponte reggerà solo se sacrificherà la moglie, ed essa viene murata nelle fondamenta. Prima di morire maledice il ponte e chi lo attraversa, poi ricorda che il fratello è all'estero e potrebbe attraversarlo, e trasforma le maledizioni in benedizioni. La ballata ha dato origine a proverbi e modi di dire sui ritardi interminabili.
Paralleli e realtà storica
Il motivo della vittima murata compare in altre tradizioni: nell'epica serba «La costruzione di Scutari», nel poema popolare rumeno sul monastero di Argeș e in una leggenda di Merlino. La guida del comune cita la leggenda del capomastro che sacrifica la moglie e CNN Greece osserva che la storia è «probabilmente un mito».

