Agios Vasileios del Ponte
Una chiesa bizantina sulla riva dell'Arachthos con quattro fasi di affreschi, dal XIII al XVII secolo.
- Posizione
- Riva dell'Arachthos, a circa 1 km dal ponte
- Datazione
- Seconda metà del IX secolo (Vokotopoulos)
- Scavo
- 1969–1970
- Affreschi
- Quattro fasi, XIII–XVII secolo
Agios Vasileios del Ponte sorge nella zona di Top Alti, sulla riva dell'Arachthos, a circa un chilometro dal ponte storico, da cui prende il soprannome. Si distingue da Agios Vasileios dell'Agora.
Storia
Era in origine il katholikon di un monastero e fu restaurato nel 1632 dal monaco Theoklitos. Nel 1852 D. Vlachos lo modificò. Il fiume lo danneggiò più volte e nel Novecento era sepolto fino a circa 2 metri. L'archeologo P. Vokotopoulos lo scavò nel 1969–1970 e lo datò alla seconda metà del IX secolo, correggendo una precedente datazione al XV secolo.
Architettura
Ha una pianta a croce libera con cupola cilindrica e tetto conico, nartece quadrato a ovest e abside circolare con trifora. All'esterno le pietre sono combinate con mattoni e decorazioni in ceramica, con fasce dentellate attorno alle finestre della cupola.
Affreschi
Dopo lo scavo del 1969–1971 sono emersi quattro strati. Il primo, della seconda metà del XIII secolo, comprende la Vergine del Segno con due angeli nel santuario e santi come Pantaleone, Cosma e Damiano. Il secondo, del XVI secolo, mostra San Basilio benedicente. Altre due fasi del XVII secolo mostrano i santi Costantino ed Elena, il Battesimo e santi a cavallo.

