La vita di Santa Teodora di Arta
Teodora Petralifena, moglie di Michele II e patrona di Arta, festeggiata l'11 marzo.
- Nascita
- Circa 1210–1225, Salonicco (le fonti divergono)
- Matrimonio
- Circa 1231, con Michele II
- Figli
- Sei, tra cui Niceforo I
- Festa
- 11 marzo
Teodora Petralifena era figlia del sebastocratore Giovanni Petralifa, governatore di Tessaglia e Macedonia. La Wikipedia inglese indica la nascita intorno al 1225 nell'introduzione e al 1210–1216 nella sezione sulla sua vita, quindi la data è incerta.
Matrimonio e prove
Intorno al 1231, ancora bambina, sposò Michele II Comneno Ducas, sovrano dell'Epiro e della Tessaglia. Michele la bandì poi dalla corte per vivere con l'amante ed ella visse in povertà, ospitata da un sacerdote di Prinista, per circa cinque anni. Poi la richiamò e vissero insieme. Ebbero sei figli, tra cui Niceforo I, che succedette al padre, ed Elena, che sposò Manfredi di Sicilia.
Ruolo politico e monastero
Favoriva legami più stretti con l'Impero di Nicea e accompagnò il figlio Niceforo al fidanzamento e al matrimonio con Maria, figlia di Teodoro II Lascaris. Così Michele ricevette il titolo di despotes, ma il riavvicinamento non durò. Dopo la morte di Michele si ritirò nel convento di San Giorgio ad Arta, che aveva fondato e che divenne poi la chiesa di Santa Teodora.
Morte e culto
Morì dopo il 1270. Fu sepolta ad Arta e la sua tomba divenne meta di pellegrinaggio con molti miracoli. È la patrona della città e si ricorda l'11 marzo.
